Convegno: One Day. Il Rischio Clinico e Simulazione ad Alta Fedeltà, Milano 11 Giugno 2019

Quest’anno la Giornata del GdS si svolgerà a Milano alla Clinica Mangiagalli. Dovrà essere un’occasione di aggiornamento, di incontro e confronto per tutti gli iscritti al GdS. Le informazioni sono sul sito SIN nell’area formazione.

Milano, Aula Magna della Clinica Mangiagalli

11 giugno 2019


Train the Trainer 2019

04 luglio - 06 luglio 2019

14 novembre - 16 novembre 2019

Il corso per formatori in simulazione, coerente con il percorso del GdS di Rischio Clinico e Simulazione ad Alta Fedeltà della SIN, ha l’obiettivo di migliorare l’efficacia della formazione in Simulazione da erogare a professionisti che lavorano nel settore materno-infantile.

Il corso prevede due moduli di due giorni e mezzo l’uno intervallati da un periodo di circa due mesi. Le lezioni frontali saranno sostituite da “pezzi” interattivi accompagnati sistematicamente da meta-analisi. I docenti smessa la giacca di istruttori, indosseranno quella di Facilitatori. Inviteranno i discenti a smettere la giacca di Istruiti e, in un gioco delle parti a mettere quella di facilitatori.

Il Gioco, con uno sviluppo originale della Fun Theory, sarà l’asse portante di tutto il percorso con imperante la cifra dell’umorismo. Saranno formati quattro tavoli di lavoro Il tavolo sarà l’unità riconosciuta. La “mente” percepita sarà quella collettiva di questa unità. Il lavoro viene sempre svolto all’interno dei gruppi, che saranno solidali e ben individuabili dall’inizio alla fine del “percorso”.

Il tavolo nei due mesi, tra un modulo e l’altro, dovrà costruire scenari originali da utilizzare nel secondo modulo. In una sorta di gioco dei ruoli ognuno dei partecipanti interpreterà le diverse figure dal direttore del corso, al facilitatore, all’attore, al debriefer, al co-debriefer e parteciperà come esecutore alle Simulazioni proposte.

Tutti i partecipanti, Istruttori e Istruiti, resteranno insieme complessivamente per cinque giorni, in una full immersion, dove anche i pranzi e le cene e i percorsi esterni all’aula sono facenti parte del programma. Tutto è propedeutico e funzionale. Il rapporto Istruttore/Istruito sarà di circa di 1:3.

È previsto un test finale scritto di uscita e l’esecuzione di una prova pratica alla fine dei due moduli. A fine verrà rilasciato un diploma di Formatore in Simulazione certificato SIN. L’ottenimento del diploma sarà subordinato alla partecipazione ad entrambe le parti del corso, al superamento della prova pratica e scritta.

A tutti i partecipanti verranno fornite indicazioni bibliografiche e al termine del corso verrà rilasciato materiale inerente alle simulazioni effettuate.

Responsabili Scientifici

Armando Cuttano, Pisa
Alessandro Arco, Messina


Relatori

Cuttano Armando, Pisa
Mattiola Alessandra, Pisa
Sigali Emilio, Pisa
Alessandro Arco, Messina
Francesco De Luca, Messina


Corso: Emergenza in sala parto: dalla simulazione alla realtà

Destinatari

Medici, Infermieri, Infermieri pediatrici, Ostetriche


Il corso, accreditato ECM da Biomedia, sarà di una giornata con un format uguale da ripetere in date diverse al Nord, al Centro, al Sud e nelle Isole. Sarà favorita la partecipazione attiva di tutti i facilitatori Train the Trainer già formati nelle rispettive macro aree.

Il corso è proposto a 20 operatori (medici, infermieri, infermieri pediatrici e ostetriche) interessati a sviluppare o consolidare competenze “tecniche” e “non tecniche” in sala parto. Ha un costo contenuto (200€ più IVA) utile a coprire i soli costi Biomedia. È auspicabile che i facilitatori formati Train the Trainer partecipino al corso o come istruttori o come osservatori a titolo gratuito, magari favorendo l’iscrizione di discenti paganti per coprire le spese del corso. Alla fine del corso i facilitatori partecipanti potranno portarsi via il materiale (presentazioni, scenari, moduli per accreditamento ECM, etc. ) per riproporlo con facilità nelle loro sedi con le modalità per loro
più opportune.

Relatori

Massimiliano Ciantelli, Pisa
Armando Cuttano, Pisa
Francesca Montanelli, Firenze
Emilio Sigali, Pisa
Barbara Tomasini, Siena
Stefano Zani, Siena

Date

Centro: Pisa, 17 aprile 2019 (vedi programma↗︎)
Sud: Napoli, 17 ottobre 2019
Isole: Palermo, 22 ottobre 2019
Nord: Rimini, 8 novembre 2019

Iscrizione sul sito SIN Biomedia

Corso ADVANCED: la Rianimazione Neonatale

Destinatari

Medici, Infermieri, Ostetriche, Fisioterapisti e OSS del Sistema Sanitario Nazionale


Il corso ADVANCED è dedicato soprattutto agli operatori con maggior esperienza in ambito neonatologico, in particolare medici ed anestesisti coinvolti nell’assistenza neonatale.

Il fine ultimo è l’ampliamento delle competenze teoriche e pratiche sulle emergenze neonatali e l’acquisizione di non-technical skills.

Gli argomenti trattati nel corso riguarderanno principalmente:

  • L’algoritmo della rianimazione secondo le ultime linee guida dell’American Accademy of Pediatrics.
  • Techincal skills: intubazione, ventilazione, massaggio cardiaco, il drenaggio dello pneumotorace, l’accesso vascolare…
  • Alcune emergenze neonatali: lo pneumotorace, l’arresto cardiaco, le convulsioni, l’ipoglicemia, la cianosi…

Il corso sarà articolato tra lezioni teoriche di breve durata e parti pratiche. In particolare queste ultime saranno basate soprattutto su:

  • Sessioni di simulazione ad altra fedeltà volte a mettere in pratica le nozioni acquisite con le lezioni teoriche e a migliorare la capacità di lavoro in team.

Lo scopo del corso sarà anche quello di “migliorare” il CRM, Crew Resource Management, cioè la capacità di gestire al meglio le risorse disponibili, la capacità di lavorare in gruppo e la comunicazione durante l’emergenza.

Il corso sarà quindi una full immersion neonatologica dove docenti e discenti si confronteranno alla pari per intraprendere un percorso formativo accogliente e privo di giudizi.

Durata

8 ore

Crediti

8-11 ECM

Docenti

dott. Massimiliano Ciantelli

dott.ssa Rosa Teresa Scaramuzzo

dott. Emilio Sigali

dott. Armando Cuttano

Date

In programmazione per il 2019

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Festival della Robotica e Salottini di NINA

Durante i “Salottini di NINA” agli Arsenali Repubblicani, nell’ambito dell settimana del Festival Internazionale della Robotica che si è concluso ieri sera a Pisa al Teatro Verdi con un enorme successo, è stato anche presentato ai visitatori il servizio di trasporto in emergenza neonatale STEN, fiore all’occhiello del Centro — che è centro di rianimazione di terzo livello per i neonati critici.

Mercoledì 3 ottobre su Radio Rai Uno, alle 11:05, il dottor Armando Cuttano, responsabile del Centro, è stato intervistato in diretta per illustrare tutte le attività di alta formazione in simulazione sia nell’assistenza al parto, sia nella rianimazione dei neonati critici. Tutte le attrezzature robotiche in dotazione al Centro sono state infatti esposte all’interno degli stand allestiti agli Arsenali Repubblicani. Nelle foto la visita di Marcello Lippi, testimonial del Festival, allo stand del Centro.


Emanuela del Mauro fonte


È entrata nel vivo la collaborazione AOUP-Tunisi in campo neonatologico

Dopo la visita a Pisa della professoressa Zahra Ben Said Marrakchi, presidente della Società di Neonatologia tunisina e direttore del reparto di Neonatologia dell’Hopital Charles-Nicolle di Tunisi (Faculté de Médecine de Tunis, University Tunis El Manar), è iniziata la collaborazione fra Pisa e Tunisi in ambito neonatologico.

L’Unità operativa di Neonatologia dell’Aoup diretta dal professor Paolo Ghirri, centro di terzo livello di assistenza neonatale per l’Area vasta Toscana nord-ovest, ha ospitato per dieci giorni la professoressa Ahlem Bezzine e le ostetriche e infermiere Imen Guesmi, Aziza Jeridi, Wahida Soltani.
In questo periodo le colleghe di Tunisi hanno avuto modo di condividere giornate lavorative all’interno degli spazi a Neonatologia e seguire percorsi formativi al Centro di simulazione “Nina”, diretto dal dottor Armando Cuttano, che ne ha seguito l’esecuzione insieme ai neonatologi Emilio Sigali e Massimiliano Ciantelli, istruttori del Centro, e all’ingegnere Serena Bardelli.
La dottoressa Mojgan Azadegan referente aziendale per la cooperazione sanitaria internazionale, ha fatto da tramite e referente logistico nella realizzazione di quello che si concretizza sempre di più come un gemellaggio.
E’ infatti prevista una collaborazione fra la Neonatologia dell’ospedale tunisino e quella dell’Aoup, che prevede che un secondo gruppo di medici, infermieri e ostetriche di Tunisi venga a formarsi a Pisa a novembre, utilizzando ancora lo staff del Centro Nina per il percorso di addestramento mentre i colleghi pisani andranno a fare formazione in loco nel 2019, nella nuova struttura di Neonatologia dell’ospedale Charles-Nicolle, che sarà ultimata appunto entro l’anno prossimo.
La visita fa parte del progetto “Rafforzamento delle capacità operative degli attori del sistema sanitario pubblico tunisino nella presa in carico della madre e del bambino” finanziato dalla Regione Toscana e dalla Cooperazione italiana allo sviluppo, con la partecipazione del Centro di salute globale, del Ministero della salute tunisino, dell’Associazione Pontes dei Tunisini d’Italia e dell’ONG COSPE.
Il progetto, che coinvolge varie aree della Tunisia, prevede interventi strutturali, attività di formazione e interventi socio-sanitari sulla comunità per promuovere la collaborazione tra servizio pubblico e società civile. Si propone inoltre di sviluppare una collaborazione tra le associazioni del territorio e le strutture di medicina comunitaria, come i centri di protezione per la madre ed il bambino (PMI) e i centri intermedi, la realizzazione di campagne di sensibilizzazione e di promozione della salute e della prevenzione (visite prenatali, promozione dell’allattamento materno, prevenzione della tossicodipendenza, nutrizione etc).


Fonte AOUP


SIAARTI Academy CREM

Sei giorni di lavoro intenso, 35 ore di formazione in aule attrezzate, 70 tra docenti e relatori, 20 workstation interne e 2 in esterno (una nella camera iperbarica e una, addirittura, sull’elicottero del 118), 10 ore di simulazione e 6 tonnellate di materiale movimentato.

 

Queste sono le cifre della seconda edizione del SIAARTI Academy CREM (Critical Emergency Medicine), l’evento formativo della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva che si è svolto a fine maggio a Lampedusa, e che già ha ricevuto riconoscimenti come il Best Event Award, premio giuria e pubblico Federcongressi e l’IAPCO Award.

Non poteva che essere Lampedusa il setting di questa incredibile iniziativa di formazione in simulazione, alla quale anche il Centro NINA ha partecipato: l’isola, luogo-simbolo di drammi umanitari e sfide logistiche, mediche e sociali, è il palco perfetto per un evento che ha preparato 129 studenti di ben 39 scuole di specializzazione a quelli che potrebbero essere i drammi e le sfide che incontreranno durante la loro futura carriera, coinvolgendo nelle operazioni Guardia Costiera, CISOM Corpo Italiano di Soccorso Ordine di Malta, Protezione Civile e 118.

“In una disciplina ad alto impatto tecnologico come l’anestesia e la rianimazione, è fondamentale considerare anche gli aspetti etici e relazionali — afferma  Flavia Petrini, Presidente SIAARTI —perché spesso si affrontano pazienti e situazioni in cui, in pochi secondi, il medico è tenuto a decidere per il paziente, soprattutto se non in grado di intendere e volere. Il SIAARTI Academy CREM — continua la Petrini — è un vero e proprio Campus formativo dove i futuri medici si trovano ad affrontare tutte le situazioni di intervento possibili, approcciandosi con le migliori tecnologie ma mantenendo sempre quel rapporto umano con il paziente che insegniamo quotidianamente ai giovani medici. Ringrazio tutti ed in particolare gli abitanti di Lampedusa che ancora una volta hanno dato prova di sensibilità e vicinanza a tematiche socio-sanitarie così importanti, permettendo il successo di questa iniziativa”. [1]

Questo tipo di formazione è di estrema importanza: il Centro NINA è da sempre ben consapevole della necessità di questo tipo di iniziative, essendone promotore d’avanguardia da anni e anticipando anche le normative europee. Il dott. Maurizio Menarini, Responsabile sezione Emergenza SIAARTI infatti racconta che “è stato recentemente specificato dalla normativa europea come l’anestesista-rianimatore abbia competenze avanzate tali da renderlo leader nella gestione della Critical Emergency Medicine (CREM), per fronteggiare crisi cliniche e organizzare la migliore risposta sanitaria grazie alle stesse tecniche adottate nel mondo aeronautico (Crisis Resource Management), tecniche efficaci proprio per ridurre al minimo l’errore umano e massimizzare lo sviluppo di competenze specialistiche, tecniche, non tecniche, organizzative e umane”. [2]

[1] http://www.sardegnamedicina.it/content/siaarti-academy-crem-maxi-simulazione-lampedusa

[2] https://www.insalutenews.it/in-salute/emergenza-e-rianimazione-a-lampedusa-ii-edizione-del-siaarti-academy-crem/


S3-InNeo

Cos’è S3-InNeo

Il progetto S3-InNeo (Simulatore e Strumentazione Sensorizzata per Intubazione Neonatale) ha ottenuto il finanziamento pari a 805.000,04 euro del PAR FAS 2007-2013 – Linea di intervento 1.1.2 Bando FAS Salute 2014 vedendo la collaborazione di:

  • Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP)
  • Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna [SSSA]

E la partecipazione delle seguenti imprese:

  • Filistrucchi s.n.c., che vanta una centennale esperienza nella realizzazione di manichini, maschere e protesi con fisionomia naturale in lattice, silicone e cartapesta per i vari settori di moda e spettacolo.
  • Ernesto Invernizzi s.p.a., che ha contribuito notevolmente nel progetto per gli aspetti tecnici relativi alla modifica della lama per video intubazione

Cos’è l’intubazione neonatale?

L’intubazione endotracheale è una procedura invasiva delicata e complessa, indicata sia in emergenza-urgenza che in elezione, per numerose situazioni cliniche: rianimazione cardio-polmonare, insufficienza respiratoria grave, malattie congenite o acquisite dell’apparato respiratorio che comportano la necessità di ventilazione meccanica, anestesia generale per interventi di chirurgia maggiore. La complessità procedurale aumenta per i pazienti pediatrici o neonati, sia in relazione alle loro peculiarità anatomiche, sia in relazione al rischio di complicanze ed eventi avversi. D’altra parte per quanto si cerchi di ricorrere il nemo possibile alla procedura di intubazione, talvolta tale evenienza capita anche al di fuori di strutture di alta specializzazione, laddove il paziente debba essere stabilizzato nelle sue funzioni primarie in attesa di trasferimento: questo amplifica ulteriormente le difficoltà connesse con l’acquisizione e il mantenimento di importanti competenze cliniche, che devono essere sviluppate e corroborate attraverso gli studi di base e la formazione medica continua.

Come si effettua la procedura di intubazione?

Parte teorica tratta dalla Lezione 5 del Manuale di Rianimazione Neonatale 7a edizione Gary M. Weiner.

Gli step per l’intubazione sono descritti brevemente di seguito:

  1. Posizionare correttamente il bambino con la testa nella posizione “sniffing”.
  2. Usare l’indice destro per aprire gentilmente la bocca del bambino.
  3. Impugnare la lama endotracheale con la mano sinistra. Inserire la lama del laringoscopio nel lato destro della bocca del bambino e farla scivolare sul margine destro della lingua verso la linea mediana. Spingere gentilmente la lingua verso il lato sinistro della bocca ed avanzare la lama finché la punta sia appena dentro alla base della lingua nella vallecula.
  4. Sollevare l’intera lama spingendola nella direzione dell’impugnatura spostando così la lingua dal campo visivo, in modo da rendere visibile la glottide. Per sollevare l’epiglottide può essere necessario inclinare delicatamente la lama. Quando si impara la procedura l’operatore ha la tendenza a piegare il polso tirando il manico verso di sé con un movimento di rotazione che carica la gengiva del neonato. Questo non produrrà una visione ottimale delle linee aeree e può danneggiare le labbra e le gengive del neonato.
  5. Identificare i punti di repere, se la lama risulta correttamente posizionata nella vallecula si dovrebbero identificare l’epiglottide in alto e subito sotto le corde vocali, che appaiono come sottili linee verticali a forma di “V” rovesciata. Se queste strutture non fossero immediatamente visibili, sarà necessario correggere la posizione della lama finché le strutture non si visualizzano. Potrebbe essere necessario sfilare e infilare nuovamente la lama con delicatezza.
  6. Una volta identificare le corde vocali, tenere il laringoscopio fermo e chiedere all’assistente di passare il tubo endotracheale nella mano destra. Dopo l’inserimento dirigere il tubo nell’ipofaringe ed avanzare la punta attraverso le corde vocali, una volta in prossimità delle corde vocali ruotare il tubo rivolgendo la concavità sul piano verticale così la punta si dirige verso l’alto. Se le corde sono chiuse aspettare che si aprano e non forzare il tubo attraverso di esse. Se dopo 30 secondi le corde sono ancora chiuse, tornare alla ventilazione in maschera.
  7. Rimuovere il laringoscopio senza spostare il tubo, rimuovere il mandrino se è stato utilizzato.
  8. Collegare il dispositivo per la ventilazione a pressione positiva al tubo ed iniziare la ventilazione assistita con intubazione.

Quali sono i rischi nell’eseguire un’intubazione neonatale?

Gli step per l’intubazione dovrebbero essere completati entro 30 secondi poiché il bambino non è ventilato durante tale procedura. Se i parametri vitali peggiorano è consigliabile interrompere e tornare alla ventilazione in maschera. Si consiglia di non effettuare tentativi ripetuti di intubazione, poiché aumenta la possibilità di trauma dei tessuti molli che rende la gestione delle vie aeree più complicata. Se i tentativi iniziali sono falliti valutare le altre opzioni: richiedere aiuto, posizionare una maschera laringea o continuare la ventilazione in maschera facciale.

 

A cosa serve S3-InNeo?

S3InNeo è un sistema biorobotico innovativo, costituito da un manichino testa-collo e un videolaringoscopio, entrambi sensorizzati, per l’intubazione neonatale. Questo sistema, ad alto profilo tecnologico e manifatturiero ma di facile utilizzo, serve per perfezionare l’apprendimento della procedura di intubazione endotracheale nel neonato. Entrambe le componenti sono utilizzabili sia in un sistema integrato complesso, sia singolarmente, connesse a un software ad hoc per il controllo computerizzato. La strumentazione
biorobotica troverà applicazione sia nella formazione e training del personale clinico in simulazione, per supportare il medico a discriminare una manovra corretta da una dannosa tramite un sistema di allarmi basato sul controllo delle forze applicate.

 

Funzionamento di S3-InNeo

S3-InNeo è un dispositivo robotico costituito da un manichino testa-collo di un neonato. Il dispositivo è altamente realistico sia esteticamente che anatomicamente grazie allo studio sui siliconi realizzato con l’obiettivo di fornire un ritorno aptico fedele e permettere all’utente di addestrare la sua memoria muscolare nell’eseguire la procedura.
Durante l’esecuzione della manovra, l’utilizzatore potrà beneficiare di un feedback visivo, fornito da una schermata (vedi immagine a seguire) che informa sulla forza e la posizione di attuazione della stessa, eseguita durante la procedura ed uno sonoro che allarma l’utente quando questo arrivi ad esercitare una forza eccessiva e che risulterebbe dannosa per i tessuti del neonato.

 

Schermata dell’applicazione di gestione di S3-InNeo. © Centro NINA

 

Attraverso l’uso di diversi sensori di forza e posizione si riesce a fornire l’informazione della forza applicata in corrispondenza dei punti di contatto con l’arcata superiore e  l’epiglottide (mostrati all’utente nella parte sinistra del pannello di feedback visivo). Sono stati sensorizzati anche diversi elementi della trachea del neonato, in particolare l’arcata superiore, inferiore e l’epiglottide, che vengono mostrati nella parte destra del pannello visivo. Questa soluzione è stata scelta per fornire la possibilità di usare entrambi gli strumenti (lama sensorizzata e testina sensorizzata) insieme o separatamente, riuscendo in entrambi i casi ad ottenere le medesime informazioni essenziali per apprendere la procedura in modo ottimale.

 

S3-InNeo e la realtà aumentata

S3-InNeo prevede anche la possibilità di optare per un pannello visivo di visualizzazione dei feedback di tipo “immersivo”. In questa modalità sono stati realizzati due software: il primo è utilizzabile grazie ad un qualunque computer con sistema operativo Windows; mentre il secondo è utilizzabile grazie all’uso degli Hololens.

Nel primo caso l’utente esegue la procedura visualizzando l’entità e la posizione della forza che sta eseguendo attraverso una renderizzazione 3D dell’anatomia neonatale. Durante la procedura si possono modificare le viste per ottenere maggiori informazioni e si può registrare l’intera esecuzione per osservarla successivamente.

 

S3-InNeo su schermo. © Centro NINA

 

Nel secondo caso l’utente dovrà indossare il caschetto Hololens per immergersi in una realtà aumentata dove vedrà aggiungersi alle sue informazioni visive, un ologramma tridimensionale della trachea del neonato e durante l’esecuzione della procedura, su di essa vedrà comparire dei vettori con colori di urgenza crescente, in base alla forza rilevata sulla lama.

 

Intubazione in VR con Hololens. © CentroNINA

 

S3-InNeo e i Google Glass

Un’ulteriore evento di innovazione del progetto S3-InNeo ha visto l’integrazione dei Google Glass all’interno del processo di formazione della procedura. I Google Glass sono risultati essere degli strumenti tecnologici molto utili nel fornire una guida vocale e minimamente invasiva per l’utente, che lo aiutasse nel seguire i principali step richiesti nell’esecuzione della skill. Mentre il discente apprende la procedura seguendo le istruzioni fornite dai Google Glass e utilizzando S3-InNeo per capire se i livelli di forza eseguiti durante la procedura sono corretti, da remoto un esperto poteva vedere il “point of view” dell’utilizzatore e interagire con lui comunicandogli alcuni consigli.

Pubblicazioni

Disseminazione dei risultati in eventi nazionali e internazionali e su riviste scientifiche specializzate [SSSA, AOUP].

Articoli su riviste internazionali

  1. Panizza D, Scaramuzzo RT, Moscuzza F, Vannozzi I, Ciantelli M, Gentile M, Baldoli I, Tognarelli S, Boldrini A, Cuttano A. Technical realization of a sensorized neonatal intubation skill trainer for operators’ retraining and a pilot study for its validation. Ital J Pediatr. 2018 Jan 4;44(1):4. doi: 10.1186/s13052-017-0435-z. PMID: 29301562 (open access)
  2. A Covelli, S Bardelli, RT Scaramuzzo, E Sigali, M Ciantelli, M Del Pistoia, A Longo, S Tognarelli, A Menciassi, A Cuttano. Effectiveness of a new sensorized videolaryngoscope for re training on neonatal intubation in simulation environment. Ital J Pediatr (open access)
  3. A Cuttano, S Tognarelli, RT Scaramuzzo, S Bardelli, M Ciantelli, A Covelli, E Sigali, A Longo, M Del Pistoia, M Brancadoro, A Menciassi, P Ghirri. Simulator and Sensorized System for Neonatal Intubation (S3-inNeo): an original bioengineering system for medical training. Medical Devices: Evidence and Research (submitted)
  4. Bardelli S, Covelli A, Del Pistoia M, Scaramuzzo RT, Ciantelli M, Sigali E, Mattiola A, Tognarelli S, Longo A, Menciassi A, Cuttano A. Perceived stress related to learning process of neonatal intubation conduced with an innovative active training mannequin. Stress and Health (submitted)
  5. N Albertini, S Bardelli, A Covelli, M Del Pistoia, E Sigali, M Ciantelli, RT Scaramuzzo, A Cuttano. A new approach to virtual assisted medical training for neonatal intubation: NINA virtual trainer.  International Journal of Medical Informatics (submitted)
  6. A Mattiola, A Covelli, S Bardelli, M Del Pistoia, RT Scaramuzzo, M Ciantelli, E Sigali, A Cuttano. Simulation as a didactic methodology: qualitative analysis conducted to assess the effectiveness of a new learning platform for the neonatal intubation procedure. Education for Primary Care (submitted
  7. A Longo, S Tognarelli, A Cuttano, A Menciassi. Neonatal high-fidelity simulators: a comparative analysis. Advances in Neonatal Care (submitted) 
  8. S Tognarelli et al. An active neonatal videolaryngoscope for high fidelity simulation of newborn intubation procedure, Proc IMechE Part H: J Engineering in Medicine (ready for the submission)
  9. A Longo et al. An high fidelity active platform for neonatal intubation training process: a statistically investigation Medical engineering and physics (ready for the submission)
  10. A Longo et al. A miniaturized active system for neonatal intubation procedures: design, realization and assessment Medical engineering and physics (ready for the submission)

Contributo a congressi nazionali/internazionali

  1. A. Cuttano, S. Tognarelli, A. Longo, R. Scaramuzzo, E. Sigali, M. Ciantelli, P. Ghirri, A. Boldrini, A. Menciassi. Simulazione ad alta fedeltà in neonatologia: quando la neonatologia incontra la bioingegneria. (Poster) XXIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Neonatologia (SIN), 25-28 September 2017, Milan (Italy)
  2. S. Tognarelli, A. Longo, RT Scaramuzzo, M Ciantelli, A Cuttano, A Menciassi. An active device for high fidelity simulation in newborn intubation. (Oral presentation) 29th International Congress of the Society for Medical Innovation and Technolog, SMIT 2017, 9-10 November 2017
  3. S Tognarelli, P Dario, A Menciassi. An active high fidelity device for newborn respiratory care: a multidisciplinary experience. 2017 IEEE International conference on cyborg and bionics systems. (Best cyborg system paper award 2017)
  4. M. Del Pistoia, M. Ciantelli, R. T. Scaramuzzo, C. Tuoni, D. Panizza, I. Baldoli, S. Tognarelli, C. Laschi, F. Vangi, E. Sigali, P. Ghirri, A. Menciassi and A. Cuttano. A multidisciplinary medical-engineering teamwork for high fidelity simulation in neonatology. (Poster) CRAS conference 2017, 14-15 September 2017, Montpellier (France)
  5. L Truppa, M Brancadoro, S Tognarelli, and A Menciassi. A wearable device for real-time monitoring of the labour progress. (Poster) GNB2018, June 25th-27nd 2018, Milan (Italy)
  6. A. Cuttano, A. Longo. S.Bardelli, A. Menciassi, R.Scaramuzzo, S.Tognarelli, M.Ciantelli, E.Sigali SIMULATORE E STRUMENTAZIONE SENSORIZZATA PER INTUBAZIONE NEONATALE (S3INNEO). (Poster) “Generiamo il Futuro. Conferenza sulla ricerca nelle scienze della vita in Toscana”, 14-15 Settembre 2018, Siena (Italy)

Tesi di laurea magistrale

  1. Studio, design e validazione preclinica di un videolaringoscopio neonatale ingegnerizzato per il training ad alta fedeltà del personale di terapia intensiva. Candidata: Isadora Bracchi. Relatore: prof.ssa Arianna Menciassi. Anno accademico: 2018/2019 (sessione di luglio 2018), Università di Pisa, Facoltà di Ingegneria. https://etd.adm.unipi.it/t/etd-06152018-150829/ 

In aggiunta a quanto detto sopra, i risultati, sotto forma di demo e di materiale cartaceo informativo/divulgativo, sono stati presentati dal consorzio a eventi e fiere nazionali, che hanno permesso di mostrare sia alla comunità scientifica del settore di competenza dei partner che al grande pubblico le conoscenze sviluppate e i risultati raggiunti:

  1. Festival della Robotica (7-13 settembre 2017, Pisa)
  2. Romecup (16-17 aprile 2018, Campus Biomedico, Roma)
  3. Arab Health (Gennaio 2018, Dubai)
  4. The International Symposium on Medical Robotics 2018 (Atlanta)
  5. Scienza e Vita 2018 (Maggio 2018, Roma)
  6. Master in Risk Management, Scuola Superiore Sant’Anna (30-31 Maggio 2018, Pisa) 
  7. Festival della Robotica (28 settembre – 3 ottobre 2018, Pisa)
  8. Conviviale Lions – “Conversazione su Formazione ad alta fedeltà oggi ed esperienze del Centro Nina Dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa” (8 novembre 2018, Pisa) 
  9. Bimbi dei Miracoli (Gennaio 2019, Pisa)
  10. One day. Il rischio clinico e simulazione ad alta fedeltà. Società Italiana di Neonatologia (Giugno 2019, Milano)
  11. 40° Meeting dell’amicizia tra i popoli – sez: Meeting salute, Innovazione tecnologica in ambito sanitario (Agosto 2019, Rimini)
  12. Bright 2019 – La notte dei ricercatori in Toscana, Stand “I primi 1000 giorni del bambino: dal feto ai primi mesi di vita”  (Settembre 2019, Pisa)


Far-Neo

Cos’è il FarNeo?

Il progetto FarNeo (Formazione Avanzata in Remoto per la rianimazione e la stabilizzazione NEOnatale) ha ottenuto il finanziamento pari a 43.000,00 euro a cui hanno contribuito la Cassa di Risparmio di Lucca e il cofinanziamento dell’AOUP, e ha visto la collaborazione di:

  • Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP)
  • Azienda Ospedaliera San Luca di Lucca (USL)

La telemedicina, resa possibile dalla sinergia tra competenze mediche e tecnologie informatiche, costituisce ormai una reale opportunità per curare o assistere un paziente a distanza. Ispirandoci a tale considerazione, abbiamo avuto l’idea di progettare un sistema, facile da trasportare, che permettesse di instaurare una comunicazione audio-video, tra due strutture ospedaliere per realizzare dei corsi di formazione avanzata, di rianimazione e stabilizzazione neonatale, gestiti da personale con esperienza comprovata connesso da remoto con la struttura richiedente training/retraining.

 

Cos’è l’intubazione neonatale?

L’intubazione endotracheale è una procedura invasiva delicata e complessa, indicata sia in emergenza-urgenza che in elezione, per numerose situazioni cliniche: rianimazione cardio-polmonare, malattie congenite o acquisite dell’apparato respiratorio che comportano la necessità di ventilazione meccanica, anestesia generale per interventi di chirurgia maggiore. La complessità procedurale aumenta per i pazienti pediatrici o neonati, sia in relazione alle loro peculiarità anatomiche, sia in relazione al rischio di complicanze ed eventi avversi. D’altra parte, la necessità di intubazione è meno frequente in questa categoria di pazienti, ma può verificarsi anche al di fuori di strutture di alta specializzazione, laddove il paziente debba essere stabilizzato nelle sue funzioni primarie in attesa di trasferimento: questo amplifica ulteriormente le difficoltà connesse con l’acquisizione e il mantenimento di importanti competenze cliniche, che devono essere sviluppate e corroborate attraverso gli studi di base e la formazione medica continua.

 

Com’è fatto il FarNeo?

La struttura per l’alloggiamento, realizzata in acciaio, può essere suddivisa in tre componenti principali: un supporto di base, un telaio con guide, supporto telecamera.

 

Supporto di base

Il supporto di base è composto da due aste verticali, vincolate trasversalmente e saldate su un piano composto da acciaio e legno. Il supporto di base rappresenta quindi una struttura pensata per sopportare il peso dell’apparecchiatura che viene equi distribuito sull’intera base e sulle quattro ruote mobili, e garantire la possibilità di installare due strutture di contenimento per alcuni degli strumenti tecnologici richiesti dal dispositivo. Per questa ragione, sul piano in legno è stato fissato un case metallico, dotato di coperchio, per l’inserimento del computer e del dispositivo di trasmissione del pacchetto dei dati di rete; mentre a fianco è stato ricavato uno spazio adeguato al contenimento di una valigetta robusta e adeguatamente rivestita, per l’allocazione del video laringoscopio C-MAC [Storz] e di tutti gli accessori utili al suo impiego.

 

Telaio con guide

Una volta realizzato il supporto di base, si è reso necessario progettare e realizzare un telaio robusto, movibile e facilmente spostabile che fosse comodamente installabile sopra di esso. La scelta di realizzare la struttura in modo che fosse ad altezza variabile è associata alla presenza dello schermo che permetterà al personale sanitario in simulazione di visualizzare la schermata di riepilogo sui parametri fisici del simulatore e che in tal modo potrà essere alzato o inclinato per garantirne una chiara visione da parte del team in simulazione. Il telaio sostiene due casse acustiche di ridotte dimensioni, posizionate in una posizione di rilievo per ottimizzare la diffusione acustica. La struttura composta da supporto di base e telaio con guide è stata equipaggiata con una telecamera ad alta risoluzione, a cui è stato associato un microfono ambientale wifi ed una webcam 1080p. La telecamera ha l’obiettivo di riprendere e inviare verso l’ospedale Santa Chiara una visione chiara delle manovre messe in atto dal team sanitario in simulazione a Lucca; mentre la webcam a fianco, ha l’obiettivo di riprendere i soggetti in equipe durante il debrifing che verrà svolto successivamente alla simulazione. La webcam è stata installata su un supporto che ne permette la traslazione e rotazione lungo l’asta di ferro, oltre che la rotazione lungo l’asse verticale. Un elemento aggiuntivo è il piano di appoggio installato su un lato della struttura che si apre “a libro” e che permette l’appoggio per la tastiera ed il mouse, necessari solo nel caso di richiesto intervento tecnico o installazione iniziale del dispositivo. Durante la normale attività di simulazione assistita da remoto la tastiera può essere appoggiata sopra una struttura di appoggio posta sul retro della struttura; mentre il piano di appoggio si richiude e si posiziona di lato.

Supporto telecamera

Le scelte progettuali associate alla richiesta di installazione di una piattaforma audio-video che collegasse i due ambienti ospedalieri prevedono l’impiego di due telecamere wifi ad alta risoluzione, montate sulla struttura. Una delle due telecamere e’ stata posizionata con l’intento di visualizzare il campo operativo, con particolare attenzione alle procedure eseguite sul manichino, visione che permetterà di fornire dettagli sulle “technical skills” degli operatori coinvolti. La seconda telecamera deve individuare un campo visivo ben più ampio che permetta la valutazione di aspetti associati prevalentemente alle “non technical skills”, definiti dalla sfera comportamentale degli operatori, fortemente correlata alla capacità di lavorare in team e affrontare, come tale, una situazione ad alto rischio. Per questo è stata realizzata una soluzione che ci permettesse di posizionare una telecamera ad un’altezza variabile che supera i 2 metri, con una soluzione smontabile e trasportabile, fornendo l’opportunità di ruotare la telecamera andando a scegliere il campo di visualizzazione più adeguato all’ambiente di utilizzo. Visto che su entrambi i lati del supporto di base è stato installato lo stesso gancio di supporto per l’asta della telecamera, è possibile scegliere se alloggiare la telecamera ad ampio campo sia sul lato destro che sinistro della struttura.


Progetto "Alternanza Scuola-Lavoro"

L’alternanza Scuola-Lavoro è uno strumento introdotto in questi anni con la Legge 107/2015 per avvicinare il mondo della scuola con le realtà lavorative. La partecipazione dai ragazzi del Liceo Scientifico Dini di Pisa per gli anni scolastici 2016-2017 e 2017-2018 è una sfida raccolta dai facilitatori e dai ragazzi stessi. Il Centro Nina che è un laboratorio di idee, allontanandosi dal formale e dal consolidato ha accolto questa domanda come una opportunità.

 

Sono state fatte lo scorso anno, attraverso l’accoglienza al Centro Nina e la presentazione del Centro stesso, alcuni incontri in cui i ragazzi hanno assistito ad alcune simulazioni, visitato le varie aree del Reparto di Neonatologia e partecipato a vari incontri con le Agenzie che collaborano con la nostra realtà.

Quest’anno ci sono state due riunioni preliminari coordinate da tutor dei ragazzi dott. Emilio Sigali e da esponenti del Centro con i ragazzi per sondare caratteristiche e desiderata. Intanto è venuta alla luce l’estrema differenza di interessi, caratteri e personalità (grande risorsa) dei liceali.

Nello spirito del Centro, si è cercato di intercettate gli ambiti e le strategie per mettere a frutto i talenti di ognuno. Siamo andati a piccoli passi:

  1. Far scegliere a loro, con un brain-storming la proposta lavorativa, lasciando a noi il compito di limarla.
  2. Mettere in essere una cellula di lavoro e, dopo aver notato poca produttività negli incontri in presenza, si è fatta la proposta di tre incontri settimanali via Skype.
  3. Individuazione dei compiti:
    1. primo obiettivo rendere possibile e proficuo il lavoro di team. Seppur all’apparenza facile il lavoro infrastrutturale è alla base del successo “dell’impresa”.
    2. Secondo obiettivo cercare contenuti condivisibili ed in linea con le proprie abilità. Di qualsiasi lavoro l’ottimale è farlo, desiderando di “farlo” ricavandone grande soddisfazione.
    3. Terzo obiettivo trovare le strategie per rendere tangibile il lavoro fatto.
  4. Contenuti intercettati:
    1. Dopo le riunioni operative via Skype a turno c’è la stesura di un verbale in forma testuale (un obiettivo già raggiunto) e in forma di striscia cartoon (mettendo a fuoco le abilità tecniche di due elementi del gruppo).
    2. Il contenuto degli incontri Skype cambierà di mese in mese e sarà compendiato in un articolo multimediale.
    3. Tutti i contenuti, così come tutti i testi della pagina web corrente saranno tradotti in lingua inglese (vi è l’idea di aprire a traduzioni multilingue).
  5. Pubblicazione dei contenuti, tutti pubblicati nella pagina “Alternanza Scuola-Lavoro ➝“.