Festival della Robotica e Salottini di NINA

Durante i “Salottini di NINA” agli Arsenali Repubblicani, nell’ambito dell settimana del Festival Internazionale della Robotica che si è concluso ieri sera a Pisa al Teatro Verdi con un enorme successo, è stato anche presentato ai visitatori il servizio di trasporto in emergenza neonatale STEN, fiore all’occhiello del Centro — che è centro di rianimazione di terzo livello per i neonati critici.

Mercoledì 3 ottobre su Radio Rai Uno, alle 11:05, il dottor Armando Cuttano, responsabile del Centro, è stato intervistato in diretta per illustrare tutte le attività di alta formazione in simulazione sia nell’assistenza al parto, sia nella rianimazione dei neonati critici. Tutte le attrezzature robotiche in dotazione al Centro sono state infatti esposte all’interno degli stand allestiti agli Arsenali Repubblicani. Nelle foto la visita di Marcello Lippi, testimonial del Festival, allo stand del Centro.


Emanuela del Mauro fonte


È entrata nel vivo la collaborazione AOUP-Tunisi in campo neonatologico

Dopo la visita a Pisa della professoressa Zahra Ben Said Marrakchi, presidente della Società di Neonatologia tunisina e direttore del reparto di Neonatologia dell’Hopital Charles-Nicolle di Tunisi (Faculté de Médecine de Tunis, University Tunis El Manar), è iniziata la collaborazione fra Pisa e Tunisi in ambito neonatologico.

L’Unità operativa di Neonatologia dell’Aoup diretta dal professor Paolo Ghirri, centro di terzo livello di assistenza neonatale per l’Area vasta Toscana nord-ovest, ha ospitato per dieci giorni la professoressa Ahlem Bezzine e le ostetriche e infermiere Imen Guesmi, Aziza Jeridi, Wahida Soltani.
In questo periodo le colleghe di Tunisi hanno avuto modo di condividere giornate lavorative all’interno degli spazi a Neonatologia e seguire percorsi formativi al Centro di simulazione “Nina”, diretto dal dottor Armando Cuttano, che ne ha seguito l’esecuzione insieme ai neonatologi Emilio Sigali e Massimiliano Ciantelli, istruttori del Centro, e all’ingegnere Serena Bardelli.
La dottoressa Mojgan Azadegan referente aziendale per la cooperazione sanitaria internazionale, ha fatto da tramite e referente logistico nella realizzazione di quello che si concretizza sempre di più come un gemellaggio.
E’ infatti prevista una collaborazione fra la Neonatologia dell’ospedale tunisino e quella dell’Aoup, che prevede che un secondo gruppo di medici, infermieri e ostetriche di Tunisi venga a formarsi a Pisa a novembre, utilizzando ancora lo staff del Centro Nina per il percorso di addestramento mentre i colleghi pisani andranno a fare formazione in loco nel 2019, nella nuova struttura di Neonatologia dell’ospedale Charles-Nicolle, che sarà ultimata appunto entro l’anno prossimo.
La visita fa parte del progetto “Rafforzamento delle capacità operative degli attori del sistema sanitario pubblico tunisino nella presa in carico della madre e del bambino” finanziato dalla Regione Toscana e dalla Cooperazione italiana allo sviluppo, con la partecipazione del Centro di salute globale, del Ministero della salute tunisino, dell’Associazione Pontes dei Tunisini d’Italia e dell’ONG COSPE.
Il progetto, che coinvolge varie aree della Tunisia, prevede interventi strutturali, attività di formazione e interventi socio-sanitari sulla comunità per promuovere la collaborazione tra servizio pubblico e società civile. Si propone inoltre di sviluppare una collaborazione tra le associazioni del territorio e le strutture di medicina comunitaria, come i centri di protezione per la madre ed il bambino (PMI) e i centri intermedi, la realizzazione di campagne di sensibilizzazione e di promozione della salute e della prevenzione (visite prenatali, promozione dell’allattamento materno, prevenzione della tossicodipendenza, nutrizione etc).


Fonte AOUP


SIAARTI Academy CREM

Sei giorni di lavoro intenso, 35 ore di formazione in aule attrezzate, 70 tra docenti e relatori, 20 workstation interne e 2 in esterno (una nella camera iperbarica e una, addirittura, sull’elicottero del 118), 10 ore di simulazione e 6 tonnellate di materiale movimentato.

 

Queste sono le cifre della seconda edizione del SIAARTI Academy CREM (Critical Emergency Medicine), l’evento formativo della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva che si è svolto a fine maggio a Lampedusa, e che già ha ricevuto riconoscimenti come il Best Event Award, premio giuria e pubblico Federcongressi e l’IAPCO Award.

Non poteva che essere Lampedusa il setting di questa incredibile iniziativa di formazione in simulazione, alla quale anche il Centro NINA ha partecipato: l’isola, luogo-simbolo di drammi umanitari e sfide logistiche, mediche e sociali, è il palco perfetto per un evento che ha preparato 129 studenti di ben 39 scuole di specializzazione a quelli che potrebbero essere i drammi e le sfide che incontreranno durante la loro futura carriera, coinvolgendo nelle operazioni Guardia Costiera, CISOM Corpo Italiano di Soccorso Ordine di Malta, Protezione Civile e 118.

“In una disciplina ad alto impatto tecnologico come l’anestesia e la rianimazione, è fondamentale considerare anche gli aspetti etici e relazionali — afferma  Flavia Petrini, Presidente SIAARTI —perché spesso si affrontano pazienti e situazioni in cui, in pochi secondi, il medico è tenuto a decidere per il paziente, soprattutto se non in grado di intendere e volere. Il SIAARTI Academy CREM — continua la Petrini — è un vero e proprio Campus formativo dove i futuri medici si trovano ad affrontare tutte le situazioni di intervento possibili, approcciandosi con le migliori tecnologie ma mantenendo sempre quel rapporto umano con il paziente che insegniamo quotidianamente ai giovani medici. Ringrazio tutti ed in particolare gli abitanti di Lampedusa che ancora una volta hanno dato prova di sensibilità e vicinanza a tematiche socio-sanitarie così importanti, permettendo il successo di questa iniziativa”. [1]

Questo tipo di formazione è di estrema importanza: il Centro NINA è da sempre ben consapevole della necessità di questo tipo di iniziative, essendone promotore d’avanguardia da anni e anticipando anche le normative europee. Il dott. Maurizio Menarini, Responsabile sezione Emergenza SIAARTI infatti racconta che “è stato recentemente specificato dalla normativa europea come l’anestesista-rianimatore abbia competenze avanzate tali da renderlo leader nella gestione della Critical Emergency Medicine (CREM), per fronteggiare crisi cliniche e organizzare la migliore risposta sanitaria grazie alle stesse tecniche adottate nel mondo aeronautico (Crisis Resource Management), tecniche efficaci proprio per ridurre al minimo l’errore umano e massimizzare lo sviluppo di competenze specialistiche, tecniche, non tecniche, organizzative e umane”. [2]

[1] http://www.sardegnamedicina.it/content/siaarti-academy-crem-maxi-simulazione-lampedusa

[2] https://www.insalutenews.it/in-salute/emergenza-e-rianimazione-a-lampedusa-ii-edizione-del-siaarti-academy-crem/


S3-InNeo

Simulatore e Strumentazione Sensorizzata per Intubazione Neonatale

Questo nuovo progetto integrato di medicina e biorobotica lavora al miglioramento della formazione del personale sanitario sulla manovra dell’intubazione tracheale, una procedura molto delicata e potenzialmente lesiva, specialmente nei pazienti più piccoli. Il nostro obiettivo è quello di costruire un sistema ingegnerizzato, ad alto profilo tecnologico, costituito da un manichino neonatale testa-collo sensorizzato e da un video-laringoscopio sensorizzato, per guidare l’apprendimento della procedura di intubazione in simulazione, ma anche guidare la manovra, in casi particolarmente complicati, direttamente sul paziente, al fine di massimizzarne la sicurezza.

Questa volta, il gruppo di lavoro multidisciplinare è ancora più ampio, e include, oltre al Centro Nina e alla Biorobotica del S. Anna, anche due piccole-medie imprese del nostro Territorio: la Invernizzi S.p.A. e la bottega artigiana fiorentina Filistrucchi snc. La collaborazione tra medici, ingegneri, tecnici e artigiani si propone come occasione fruttuosa di arricchimento culturale, in simbiosi tra arte e scienza! Il progetto è tutt’ora in corso, e rappresenta al momento il nostro maggior impegno di ricerca: la sua conclusione è prevista per la primavera 2019.


Progetto “S3-InNeo”, finanziato dalla Regione Toscana, bando FAS Salute 2014.


http://www.meetthelifesciences.it/it/archvio/550-intubazione-tracheale-neonatale-dal-virtuale-al-reale-tra-arte-e-robotica

https://www.filistrucchi.com/

https://www.einvernizzi.it/

https://www.santannapisa.it/it/istituto/biorobotica/listituto


Far-Neo

In collaborazione con la Pediatria dell’Ospedale S. Luca di Lucca (direttore Dr. Raffaele Domenici), stiamo progettando e costruendo un sistema flessibile, per poter gestire la formazione in simulazione ad alta fedeltà in remoto: sistemi hardware e software ad hoc che consentano un esercizio breve giornaliero, seguito da istruttori qualificati e secondo un programma prefissato. Di fatto, una reinterpretazione ad alta tecnologia della consolidata collaborazione Pisa-Lucca per la formazione nell’assistenza neonatale, alla luce della considerazione che circa il 10% dei parti necessitano dell’intervento di un operatore per misure di supporto al neonato e che la corretta gestione di queste prime fasi è fondamentale per l’outcome clinico. Il progetto è tutt’ora in corso, la sua conclusione è prevista per la prossima estate.


Progetto “Far-Neo”, finanziato da Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, bando Ricerca 2016/2017.


Progetto "Alternanza Scuola-Lavoro"

L’alternanza Scuola-Lavoro è uno strumento introdotto in questi anni con la Legge 107/2015 per avvicinare il mondo della scuola con le realtà lavorative. La partecipazione dai ragazzi del Liceo Scientifico Dini di Pisa per gli anni scolastici 2016-2017 e 2017-2018 è una sfida raccolta dai facilitatori e dai ragazzi stessi. Il Centro Nina che è un laboratorio di idee, allontanandosi dal formale e dal consolidato ha accolto questa domanda come una opportunità.

 

Sono state fatte lo scorso anno, attraverso l’accoglienza al Centro Nina e la presentazione del Centro stesso, alcuni incontri in cui i ragazzi hanno assistito ad alcune simulazioni, visitato le varie aree del Reparto di Neonatologia e partecipato a vari incontri con le Agenzie che collaborano con la nostra realtà.

Quest’anno ci sono state due riunioni preliminari coordinate da tutor dei ragazzi dott. Emilio Sigali e da esponenti del Centro con i ragazzi per sondare caratteristiche e desiderata. Intanto è venuta alla luce l’estrema differenza di interessi, caratteri e personalità (grande risorsa) dei liceali.

Nello spirito del Centro, si è cercato di intercettate gli ambiti e le strategie per mettere a frutto i talenti di ognuno. Siamo andati a piccoli passi:

  1. Far scegliere a loro, con un brain-storming la proposta lavorativa, lasciando a noi il compito di limarla.
  2. Mettere in essere una cellula di lavoro e, dopo aver notato poca produttività negli incontri in presenza, si è fatta la proposta di tre incontri settimanali via Skype.
  3. Individuazione dei compiti:
    1. primo obiettivo rendere possibile e proficuo il lavoro di team. Seppur all’apparenza facile il lavoro infrastrutturale è alla base del successo “dell’impresa”.
    2. Secondo obiettivo cercare contenuti condivisibili ed in linea con le proprie abilità. Di qualsiasi lavoro l’ottimale è farlo, desiderando di “farlo” ricavandone grande soddisfazione.
    3. Terzo obiettivo trovare le strategie per rendere tangibile il lavoro fatto.
  4. Contenuti intercettati:
    1. Dopo le riunioni operative via Skype a turno c’è la stesura di un verbale in forma testuale (un obiettivo già raggiunto) e in forma di striscia cartoon (mettendo a fuoco le abilità tecniche di due elementi del gruppo).
    2. Il contenuto degli incontri Skype cambierà di mese in mese e sarà compendiato in un articolo multimediale.
    3. Tutti i contenuti, così come tutti i testi della pagina web corrente saranno tradotti in lingua inglese (vi è l’idea di aprire a traduzioni multilingue).
  5. Pubblicazione dei contenuti, tutti pubblicati nella pagina “Alternanza Scuola-Lavoro ➝“.


Apprendere pensando, inventando e facendo

5 maggio 2018

Villa Doria D’Angri
Napoli

Razionale

La giornata di studio “Apprendere pensando, inventando, facendo” è una vera è propria sfida, rivolta a tutti i professionisti, medici e infermieri, che intendono approfondire le tematiche relative alla simulazione, ponendo l’attenzione non solo sulle conoscenze tecniche ma anche sulle premesse e le griglie di lettura, per riflettere da un punto di vista “meta”, ovvero dando significato all’esperienza, cambiando la prospettiva da cui si osserva e realizzando un “apprendimento trasformativo”.


Obiettivo

La giornata di studio ha come obiettivo quello di approfondire alcune tematiche relative alla simulazione, al rischio clinico e alle non technical skill, e nel costruire tecniche partecipative e di condivisione, per dare l’avvio ad un nuovo percorso di simulazione (corso beta) condiviso, open source, targhettizzabile per le proprie realtà.

L’intento è quello di innescare il confronto, l’approfondimento e la ricerca, aprire nuove possibilità e focalizzare l’attenzione su ciò che è utile e su ciò che è potenzialmente critico, in modo da poter costruire nuovi strumenti concreti e condivisi, da esperire nei luoghi di lavoro nell’immediato.

Dare insomma una “forma” e un “tocco” fisico alla formazione con simulazione.


Strumenti

La proposta formativa, caratterizzata da un approccio fortemente partecipativo, è articolata in 2 sezioni: la prima parte vede l’avvio della giornata con una lezione magistrale decontestualizzata (Capo dell’Ufficio Pianificazione e Programmazione Didattica dell’Accademia Aeronautica) per approfondire il tema della simulazione, sperimentata da professionisti non della cura. A seguire alcuni interventi interattivi su temi coordinati e propedeutici alla sessione pomeridiana.

La seconda sezione, è incentrata sulla metodologia del world café, efficace per facilitare lo scambio di opinioni, stimolare la creatività e la partecipazione e produrre apprendimento e costruzione di nuove prassi. L’ambientazione è quella di una sala da caffé, in cui ai tavolini (adatti ad ospitare da un minimo di 4 ad un massimo di 10 persone) ci sarà anche il “caffè”. Le persone discutono del “Corso Beta” in piccoli gruppi, attraverso lo stimolo di una o più domande. La conclusione dei lavori del world café avviene in plenaria con una tavola rotonda in cui i testimoni privilegiati dei vari tavoli, riportano le riflessioni e aggiungono commenti a proposito della discussione avvenuta giungendo ad una decisione condivisa.

La conclusione della giornata di studio sarà quindi l’inizio di un percorso, di respiro nazionale, che darà concretezza al lavoro svolto.

Comitato Scientifico

Francesco Crispino
Armando Cuttano
Pietro Di Monaco
Alessandra Mattiola
Francesco Messina
Emilio Sigali


Resusci Baby QCPR

La tecnologia QCPR dei manichini Resusci Baby è utilizzata per consentire agli istruttori e agli allievi di monitorare e verificare in modo più efficace le prestazioni CPR, aumentando l'efficienza e il valore dei tempi di training.

Il Centro ha a disposizione 2 simulatori Resusci Baby.

Resusci Baby QCPR fornisce informazioni dettagliate in tempo reale e sommative se utilizzato con dispositivi di feedback. Le funzionalità di debriefing e il feedback dettagliato consentono agli studenti di apprendere le procedure di RCP e migliorare le prestazioni più facilmente di prima.

L’anatomia realistica assicura che un allievo esegua iperestensione del capo e sollevamento del mento corretti e che sperimenti una resistenza e un sollevamento adeguati del torace. Un sensore indica il corretto posizionamento delle mani.

Il sistema di ventilazione fornisce un sollevamento toracico realistico con pallone ventilatore e respirazione bocca a bocca e misura il volume e la frequenza per aiutare a verificare le tecniche di ventilazione corrette.


ALS Baby

Oltre all’addestramento a scenari, il manichino Laerdal ALS Baby offre un realismo eccezionale per l’addestramento individuale alle tecniche avanzate di rianimazione, tra cui il controllo delle vie aeree, la RCP per soccorritori professionisti, l’accesso vascolare e il monitoraggio ECG a 4 derivazioni.

Il Centro ha a disposizione 6 simulatori ALS.

La simulazione praticata con l’ausilio degli ALS permette di ottenere molti vantaggi:

  • Addestramento efficace – con esercitazioni RCP di base e avanzate
  • Uso multifunzionale – facilita l’addestramento alle molteplici tecniche necessarie per l’ACLS neonatale
  • Costo conveniente – durevole e sicuro per un uso a lungo termine e a basso costo
  • Anatomia fedele che consente un addestramento realistico alla rianimazione neonatale
  • Trainer specifico portatile per ACLS neonatale per l’addestramento in ogni ambiente

Caratteristiche del simulatore

  • Anatomia realistica delle vie aeree con lingua, orofaringe, epiglottide, laringe, corde vocali e trachea
  • Ventilazione mediante pallone rianimatore con maschera, intubazione orale e nasale e inserimento della LMA (maschera laringea)
  • RCP
  • Monitoraggio ECG a 3 e 4 connettori
  • Disponibile con Simulatore di Ritmi Cardiaci HeartSim 200
  • Inserimento d’ago intraosseo con aspirazione di midollo osseo simulato
  • Manovra di Sellick


Protocolli di emergenza

Pietro Marchese


La simulazione è una palestra dove il medico deve apprendere la gestione di un paziente critico. Ogni qualvolta ci si trova di fronte ad una emergenza o una urgenza la cosa fondamentale, oltre a riconoscere il problema del paziente, è avere bene a mente come gestirlo.
Nel nostro centro abbiamo realizzato delle flow-chart a scopo esclusivamente di training, per cercare di trattenere in un’unica pagina tutto quello che la letteratura contiene in centinaia di fogli. Le nostre flow chart sono di fondamentale importanza per l’apprendimento di quello che è il percorso terapeutico del nostro piccolo paziente. Sfruttando la loro compattezza forniscono “il colpo d’occhio” per potere essere memorizzate e consultate rapidamente, essendo inoltre sempre aggiornate. Non essendo validate da un comitato sanitario non sono utilizzate come fondamento nella pratica clinica, ciononostante sono frequentemente consultate nella pratica.