Si è conclusa la visita di tre giorni di una delegazione di personale sanitario e rappresentanti del Ministero della Salute della Regione di Zanzibar (Tanzania) presso il Centro di Formazione e Simulazione Neonatale NINA dell’AOUP di Pisa, diretto dal Dott. Armando Cuttano.

L’iniziativa si inserisce nel progetto internazionale “Train the trainers in simulation and neonatal resuscitation”, coordinato dal Centro di Salute Globale della Regione Toscana e sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), con il supporto dell’associazione Medici con l’Africa CUAMM.

Un percorso esperenziale di tre giornate

Durante la prima giornata, le professioniste di Zanzibar hanno partecipato come discenti a sessioni di simulazione ad alta fedeltà insieme agli specializzandi in pediatria, sperimentando anche strumenti di realtà virtuale e aumentata applicati alla formazione medica.

Nel corso della seconda giornata, la delegazione ha assunto un ruolo attivo come trainer di affiancamento, partecipando alla conduzione di un corso di simulazione ad alta fedeltà rivolto al personale sanitario coinvolto nell’assistenza in sala parto.

La terza giornata ha rappresentato un momento particolarmente significativo: in occasione della Giornata Mondiale per la Sicurezza del Paziente, il progetto di cooperazione è stato premiato come migliore buona pratica per la sicurezza delle cure. Nel pomeriggio, le professioniste di Zanzibar hanno guidato in autonomia simulazioni ad alta fedeltà con un nuovo gruppo di specializzandi in pediatria, affiancate dallo staff del Centro NINA.

Un ponte duraturo tra Pisa e Zanzibar

Come sottolineato dal Dott. Armando Cuttano, questa esperienza ha rappresentato molto più di un’attività formativa:

“Ha consolidato non solo competenze tecniche, ma anche relazioni umane e professionali, confermando l’importanza della cooperazione internazionale nel rafforzare i sistemi sanitari e nel gettare le basi per un ponte duraturo tra Pisa e Zanzibar”.

Il progetto conferma il valore della cooperazione internazionale come strumento di crescita condivisa, capace di unire formazione, innovazione e relazioni umane per migliorare concretamente la qualità e la sicurezza delle cure.

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