25–27 gennaio 2019, Palazzo dei Congressi di Pisa

Bimbi dei Miracoli, il grande evento dedicato al mondo dell’età evolutiva

25–27 Gennaio 2019
Pisa, Palazzo dei Congressi

Sito web dell’evento:
bimbideimiracoli.it

Come possiamo aiutare i giovani di oggi, bambini ed adolescenti, a crescere sani dal punto di vista fisico, psichico e sociale? Su questo tema si è dibattuto il 20 dicembre a Pisa, presso le Officine Garibaldi, alla presenza di rappresentanti di Istituzioni, medici, psicologi, educatori, associazioni di volontariato e genitori.

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Il Centro NINA all'avanguardia nella formazione

Come ogni anno la Conferenza ECM costituisce luogo e momento privilegiato per presentare agli attori del settore (Provider, Società scientifiche, Ordini, Collegi ed Associazioni professionali, Aziende sanitarie, PCO ed Imprese) le più importanti novità del Programma nazionale ECM, approfondire le tematiche di maggior interesse ed attualità, promuovere esperienze di eccellenza ed innovazioni nella formazione e dibattere le criticità emerse nell’implementazione degli strumenti e delle procedure introdotte.

La quinta Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina, in programma il 4 e 5 novembre 2013 presso il Palazzo dei Congressi di Roma, sotto la direzione scientifica della Commissione Nazionale per la Formazione Continua e del Ministero della Salute ed in collaborazione con l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), si tiene a chiusura del primo triennio a regime del Programma nazionale ECM e poche settimane dall’inizio del triennio 2014/2016.

È questo un momento di importante consolidamento per un Sistema ECM che vede già operare oltre mille e duecento Provider a livello nazionale, tra i quali un centinaio passati all’accreditamento Standard, ed altre centinaia nei sistemi regionali. La Conferenza sarà dunque l’occasione per fare un bilancio del primo triennio del nuovo Programma nazionale ECM e, soprattutto, presentare agli operatori indirizzi, obiettivi e strumenti del nuovo triennio. Triennio che vedrà il definitivo passaggio alla certificazione dell’aggiornamento del professionista e all’implementazione di quegli strumenti, come il Dossier formativo, che consentiranno di orientare la formazione sulle reali esigenze del professionista sanitario.

Tra le tematiche di quest’anno la Certificazione dei crediti, punto cruciale del Sistema ECM, il Dossier formativo, che vede, dopo anni di sperimentazione, i primi risultati e le nuove regole per gli esoneri e le esenzioni dei professionisti. Non mancherà l’annuale incontro tra la Commissione e gli Stakeholders, per acquisire e formulare opinioni, quesiti e suggerimenti nell’obiettivo comune di un miglioramento del Sistema ECM ed una sessione dedicata alla formazione continua nelle aziende sanitarie.

Anticipando i contenuti della prima Conferenza Nazionale sulla Medical Simulation, in programma nell’autunno del prossimo anno, una sessione farà il punto sullo Stato dell’Arte nell’aggiornamento e nella formazione attraverso Simulatori ai diversi livelli (post universitario e universitario), con la presentazione delle più importanti esperienze italiane e straniere.

In questo senso, il lungo e approfondito intervento del dott. Armando Cuttano ha dimostrato quanto il Centro NINA sia già all’avanguardia nel panorama nazionale sulle tecniche di formazione in simulazione. A seguire, l’intervista che il dott. Cuttano ha rilasciato a fine Conferenza dove, sinteticamente, ci dà uno sguardo su cosa significa fare simulazione e perché è un metodo didattico così importante.


Fonte: ASL Napoli 2 Nord


Corso BASIC: la Rianimazione Neonatale

Destinatari

Medici, Infermieri, Ostetriche, Fisioterapisti e OSS del Sistema Sanitario Nazionale


Il corso BASIC è dedicato soprattutto agli operatori con minore esperienza in ambito neonatologico. Il fine ultimo è l’acquisizione di competenze teoriche e pratiche su una delle principali emergenze neonatali: la rianimazione in sala parto.

Gli argomenti trattati nel corso riguarderanno principalmente:

  • La fisiopatologia della transizione tra vita intrauterina ed extrauterina con particolare attenzione all’asfissia perinatale.
  • L’algoritmo della rianimazione secondo le ultime linee guida dell’American Accademy of Pediatrics.
  • Il corretto utilizzo dei presidi della rianimazione (laringoscopi, tubi tracheali, pallone auto insufflante, rianimatore a “t”…)
  • Alcune emergenze neonatali: l’intubazione, la gestione dell’accesso vascolare, lo pneumotorace…

Il corso sarà articolato tra lezioni teoriche di breve durata e parti pratiche. In particolare queste ultime saranno suddivise in due:

  • Sessioni di simulazione “statica” volte a migliorare le “technical skill”
  • Sessioni di simulazione ad altra fedeltà volte a mettere in pratica le nozioni acquisite con le lezioni teoriche e a migliorare la capacità di lavoro in team.

Il corso sarà quindi una “full immersion” neonatologica dove docenti e discenti si confronteranno alla pari per intraprendere un percorso formativo accogliente e privo di giudizi.


 

Durata

8 ore

Crediti

8-11 ECM

Docenti

dott. Massimiliano Ciantelli

dott.ssa Rosa Teresa Scaramuzzo

dott. Emilio Sigali

dott. Armando Cuttano

Date

In programmazione per il 2019

Ricevi una notifica quando si aprono le iscrizioni

Corso ADE: Assistenza primaria al neonato in sala parto

Destinatari

Studenti del Corso di Studi in “Medicina e Chirurgia”


L’ADE è destinata agli studenti del Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia. Lo scopo del corso è quello di avvicinare gli studenti di Medicina alle problematiche della gestione del neonato, dalla rianimazione in sala parto alle principali patologie delle prime fasi della vita. Il corso è articolato tra lezioni teoriche e simulazioni pratiche, con elevata interattività tra studenti e docenti. Per raggiungere gli obiettivi formativi verranno utilizzati scenari di simulazione pratica, metodologia sempre più in uso in ambito della medicina, e dispositivi all’avanguardia in ambito formativo (google glass, hololens, manichini ad alta fedeltà).

Il corso rappresenterà un’esperienza unica nel percorso formativo di futuri medici e consentirà di acquisire competenze in ambito neonatologico in maniera innovativa e “divertente”.


Durata

25 ore

Crediti

1 CFU

Docenti

dott. Paolo Ghirri

dott. Massimiliano Ciantelli

dott.ssa Rosa Teresa Scaramuzzo

dott. Emilio Sigali

dott. Armando Cuttano

Date

In programmazione per il 2019

Ricevi una notifica quando si aprono le iscrizioni

Corso: BLS in neonatologia - ADE

Destinatari

Studenti del Corso di Laurea in “Ostetricia”, 3° anno, I semestre, A.A. 2018-2019


L’obiettivo del corso di BLS (Basic Life Support) in neonatologia ha lo scopo di far apprendere agli studenti partecipanti,  tramite lezioni frontali teoriche e sessioni di addestramento pratico a piccoli gruppi in simulazione su manichini realistici e sensorizzati, le principali manovre e la sequenza di rianimazione di base del lattante e del bambino in condizioni di arresto respiratorio e/o cardiaco o con ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo.

Il corso rientra nei corsi ADE (attività didattiche elettive) offerto dall’ateneo di Pisa.


Docente

dott. Armando Cuttano

Date

13 dicembre 2018
18 dicembre 2018
8 gennaio 2019


Incontro #1 — 23.10.18

In data 23/10/18 si è svolto il primo incontro ufficiale presso il Centro NINA per la scuola di formazione in Pediatria.

Gli specializzandi Marchese Pietro, Eva Parolo, Enrico Franchetti e Niccolò Carli si sono riuniti insieme ad Armando Cuttano e Serena Bardelli per pianificare e strutturare il percorso all’interno del centro di simulazione. Si sono valutati i requisiti fondamentali e minimi per iniziare un progetto di ricerca ed evoluzione del centro, portando avanti eventuali soluzioni a problemi come la copertura ambulatoriale e della sottoguardia. Si sono, inoltre, discussi i principali obbiettivi formativi per il mese di novembre che gli specializzandi si impegnano a portare avanti:

  1. Allestimento sul sito web della pagina Pediatrica dopo aver terminato i lavori di costruzione della relativa stanza di simulazione presso l’Edificio 1.
  2. Ciascun specializzando realizzerà un video esplicativo, a proprio nome, che ha la funzione di presentare la struttura e la funzione di ogni stanza utilizzata presso il Centro di Simulazione NINA.
  3. Si organizzeranno due incontri mensili minimi, che avranno la funzione di organizzare i piani futuri e riassumere i progetti precedentemente portati avanti.

Gli specializzandi sono stati lieti dello svolgimento della suddetta riunione e forniranno il prima possibile una nuova data per un successivo incontro


Pediatric Simulation Games 2017

L’esperienza dei Pediatric Simulation Games del 2017 è stato un passo importante per la Scuola di Specializzazione in Pediatria di Pisa. In circa un anno la scuola, con il supporto del Centro NINA, si è dotata di un simulatore ad alta fedeltà pediatrico che ha garantito la migliore preparazione possibile per i propri specializzandi.

 

A distanza di un anno, Pisa si trova nuovamente a doversi confrontare con le altre scuole d’Italia in occasione della nuovissima edizione dei giochi di simulazione per un evento unico al mondo e mai realizzato in altri stati al di fuori dell’Italia. L’evento cambia le regole: è stata rimossa l’eliminazione diretta delle squadre, per consentire alle varie scuole di affrontarsi plurime volte, mantenendo, tuttavia, il concetto di base: gestire al meglio una emergenza pediatrica in occasione di una sana competizione. Lo scopo di questi giochi è divertirsi e approfondire le pratiche avanzate salvavita in ambito pediatrico e neonatale.

Anche quest’anno le squadre sono state valutate da una giuria d’eccezione: Marc Berg della Stanford University, Monika Kleinman del Boston Children’s Hospital, Allan R. de Caen dello Stollery Children’s Hospital Edmonton e Vinay Nadkarni del Children Hospital of Philadelphia.

Durante l’anno intercorso la squadra di Pisa è stata rivisitata e i membri scelti sulla base di un mini-torneo interno, basato sulla simulazione: tutti i membri hanno simulato uno scenario di emergenza e valutati sulla base di criteri stabiliti a priori, costituendo una classifica che ha portato a delineare il team. Una volta scelti i membri del team, lasciando sempre le porte aperte, è iniziata la nostra preparazione. Inizialmente, abbiamo migliorato la nostra conoscenza teorica: tutti i membri del Team hanno partecipato a corsi di BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation), PEARS (Pediatric Emergency Assessment Recognition and Stabilization), PALS (Pediatric Advance Life Support) e a corsi con Simulazione Neonatale. Sulla base delle nostre conoscenze, la revisione della letteratura scientifica e la consulenza di “esperti” nel settore della rianimazione pediatrica e neonatale, abbiamo creato protocolli e linee guida sulle più comuni patologie che riguardano l’emergenza e urgenza del bambino.

Successivamente, una volta acquisite le competenze teoriche, si è passati al vivo della preparazione: sono stati organizzati incontri di simulazione pediatrica e neonatale, prima a cadenza settimanale poi quotidiani. Sfruttando i simulatori ad alta fedeltà, neonatale e pediatrico, presenti presso il Centro NINA, sono state organizzate delle simulazioni di scenari delle più comuni e non, emergenze pediatriche e neonatali, oscillando da patologie come l’asma allergico a casi di gravissime intossicazioni. Ogni simulazione era seguita da un debriefing, svolto dai membri del team, in cui spesso venivano visionate le registrazioni della simulazione appena effettuata.

Terminati i giochi di simulazione, quello che rimane è una meravigliosa esperienza condivisa con un fantastico team costituito da amici prima di ogni cosa, ma soprattutto un bagaglio culturale e professionale notevolmente accresciuto.


Marchese P., Parolo E., Del Tufo E., Miggiano N., Carli N., Perna D., Mucaria C., Catena F.

GdS Rischio Clinico e Simulazione ad Alta Fedeltà


Il cibo dell'anima

Da dove è nata l’idea di affiancare alla tue competenze tecniche quelle di tipo comunicativo?

Più che un’idea è stata una necessità, un bisogno che ho sentito di dover soddisfare con una certa urgenza. Dopo poco aver concluso il mio percorso di studi ho avuto l’occasione di lavorare presso l’Istituto Auxologico Italiano di Piancavallo, dove mi occupavo sia di pazienti affetti da obesità severa che di pazienti con disturbi del comportamento alimentare, pazienti che posso definire come i più complessi e ostici per una dietista. È stata una palestra dura, durante la quale mi sono accorta che per questi pazienti tutti miei calcoli nutrizionali, tutti i miei schemi e le mie conoscenze non bastavano, non si inserivano nel modo e nel momento  giusto:  era come se volessi suturare una ferita prima di averla disinfettata; non solo non è utile, ma rischia anche di creare un danno. Ecco, la mia sensazione era quella, possedevo delle competenze e delle conoscenze che non mi bastavano per fare un buon lavoro.

Così hai osservato e esperimentato che ciò che ti mancava era inerente alla comunicazione e allo stare in relazione con il paziente?

Esattamente. Per il professionista sanitario la comunicazione è un grande strumento, irrinunciabile soprattutto per chi si occupa di nutrizione e di stili di vita. Entrare in relazione col paziente nel modo corretto è indispensabile per accompagnarlo ad un cambiamento importante e ricco di implicazioni come quello dello stile alimentare. Qualunque tipo di persona si abbia di fronte (un paziente, la famiglia del paziente, la cuoca di una mensa scolastica, una commissione mensa,  un insegnate di scienze, i colleghi con i quali si progetta un intervento nutrizionale, un utente dello sportello scolastico…)  avere la consapevolezza di come si comportano i flussi comunicativi e utilizzarli al meglio è uno strumento fondamentale che dà inevitabilmente risultati. Tutto ciò che facciamo e diciamo ha un’implicazione che dobbiamo per prima cosa conoscere e poi utilizzare e gestire. Nel percorso universitario per diventare dietisti si parla molto di comunicazione, di empatia, di relazione, tuttavia senza offrirne alcun tipo di formazione. Il counseling ad indirizzo sistemico mi ha fornito la formazione e gli strumenti di cui avevo bisogno.

Come è cambiato, quindi, il tuo modo di lavorare?

È cambiato in modo molto graduale, un piccolo passo dopo l’altro. È come imparare una nuova lingua, all’inizio si studiano le singole parole e la grammatica, poi si possono costruire piccole frasi fino a comporre dei temi. Ora mi sorprendo a pensare in questa lingua che non è più straniera, anzi, non saprei più farne a meno. È così radicato in me questo nuovo modo di rapportarmi col paziente e di condurre gli incontri da non rendermi nemmeno più conto che lo faccio. Ci sono voluti anni e non è sempre stato facile comprendere ed impiegare le tecniche comunicative, e soprattutto cambiare l’approccio mentale nel rapporto con le persone.

Visto l’impegno e le energie richiesti, che cosa ti ha spinto a continuare, a credere che fosse la strada giusta, che ne valeva la pena?

Le enormi soddisfazioni che ne conseguono: tanto mi sentivo frustrata come dietista prima, tanto mi sento gratificata ora che pratico counseling nutrizionale. L’entusiasmo che si può provare è sperimentabile dopo pochissimo tempo, per restare nella metafora della lingua straniera…è come se già alle prime parole “nuove” abbozzate con il paziente ci si rendesse conto che quest’ultimo ne è madrelingua; scatta subito un’intesa, ci si sente sintonizzati su una nuova frequenza che ci permette di capirci meglio reciprocamente. Al di là delle soddisfazioni personali, quello che mi spinge tutt’ora a fare meglio è il senso della responsabilità: come operatore sanitario ho di fronte delle persone e non delle cose e spetta a me far sì che la relazione tra loro e me sia buona abbastanza da permettere un reale cambiamento. Come diceva Jean Paul Sartre “ogni parola ha conseguenze, ogni silenzio anche”.


Emanuela Oliveri, dietista e counselor


NINA al Festival della Robotica

Il Festival della Robotica per la sua seconda edizione si terrà a Pisa dal 27 settembre al 3 ottobre 2018. Molti sono gli argomenti che saranno trattati durante la manifestazione e numerose le sedi coinvolte, e anche il Centro NINA parteciperà con più eventi, talk, simulazioni ed esposizioni.


Tutti gli eventi si terranno agli Arsenali Repubblicani, in via Bonanno Pisano, proprio vicino la Cittadella Galileiana.


Simulatori esposti dal 27 settembre al 3 ottobre 2018

  • Il SimMom è un simulatore interattivo di parto utile per l’apprendimento pratico di specifiche abilità tecniche e a  sviluppare capacità decisionali incrementando la capacità di lavorare in un team.
  • Il SimNewB è un simulatore interattivo neonatale  che riproduce un
  • neonato a termine di 3Kg. Il SimNewB è dotato di un software che permette di simulare specifiche complicazioni cliniche.
  • Premature Anne è un simulatore interattivo che riproduce un realistico pretermine di 25 settimane.
  • Il Resusci Junior Basic è un simulatore interattivo che riproduce realisticamente un bambino di 15 Kg.
  • Meressina è un simulatore polmonare interattivo. Il principale obiettivo di MERESSINA è stato progettare e realizzare un sistema meccatronico capace di replicare la fisiologia respiratoria nei neonati.
  • Il simulatore dell’epidurale è un nuovo dispositivo che fornisce la possibilità di imparare la corretta procedura della puntura epidurale.
  • S3InNeo Il principale obbiettivo di questo simulatore è quello di fornire uno strumento interattivo per apprendere correttamente la procedura dell’intubazione neonatale.

Eventi Simulati:

  • Domenica 30 settembre 2018, 12:30-13:30
    Simulazione di Parto a Termine con Assistenza al Neonato
  • Martedi 2 ottobre 2018, 12:30-13:30
    Simulazione di Parto a Termine con Assistenza al Neonato


Domenica 30 settembre, h 10-12

Il Centro Nina, un laboratorio di idee dal bullone al Counseling

Immersi in un mondo ormai pervaso di “digital born” anche l’approccio formativo deve affrontare un cambiamento. La classe docente è in gran parte formata da “emigranti digitali” con più o meno percezione della necessità di questo progresso. Al semplice sapere e saper fare è diventato sempre più impellente (in un mondo tecnologico, a volte distante e virtuale) il saper essere.

Il Centro Nina si propone come ponte immaginario, dove vecchi e nuovi contenuti, possano trovare un punto d’incontro in un laboratorio fatto di ricerca scientifica, innovazione dell’hardware e attenzioni alle relazioni interpersonali.


Dott. Ciantelli Massimiliano Neonatologo AOUP, Istruttore Centro NINA
Dott.ssa Scaramuzzo Rosa, Neonatologa AOUP, Istruttore Centro NINA
Dott. Emilio Sigali, Neonatologo AOUP, Istruttore Centro NINA
Ing. Selene Tognarelli Biorobotica Sant’Anna, Centro NINA
Dott. Alessandra Mattiola Counsellor CentroNINA
Dott. Armando Cuttano Responsabile Unità Professionale Centro NINA AOUP


Domenica 30 settembre, h 16-18

La medicina complementare come medicina integrata nel mondo e nella nostra realtà

In questi ultimi anni la medicina complementare è in rapida evoluzione. La medicina complementare non è da intendersi come “alternativa” alla medicina occidentale classica. Suo aspetto fondante è il rapporto “umano” tra operatore e paziente. Agopuntura, Fitoterapia e Omeopatia svolgono un ruolo sempre più crescente in Ostetricia e Ginecologia. Gravidanza, puerperio, allattamento e… anestesia pongono domande che possono avere risposte utili.


Dott. Luigi De Simone Direttore SOD Anestesia e Rianimazione (Materno-Infantile S.Chiara)
Dott.ssa Monica Masoni Ostetrica, Operatrice Shatzu, Insegnante yoga e meditazione
Dott.ssa Nadia Baccellini Anestesista, Responsabile Medicina Complementare per Ostetricia e Ginecologia


Lunedì 1 ottobre, h 10-12

La Neonatologia del terzo millennio e il personale infermieristico, tra humanitas, care e… tecnologia

Nell’ultimo decennio la Neonatologia ha cambiato pelle, l’immagine dell’infermiera che “accudiva” per lo più allattando e attendendo alle cure primarie del neonato, è stata sostituita per lo più da personale laureato e specializzato in cure intensive. La complessità delle cure e delle strumentazioni, che ormai attrezzano una terapia intensiva neonatale, hanno reso necessario questo passaggio. Questi ultimi anni hanno visto venire alla luce neonati vivi e vitali ad età gestazionali sempre più ridotte per i progressi assistenziali e tecnologici. Degenze più lunghe e neonati più fragili hanno richiesto una maggiore attenzione allo sviluppo neuro-comportamentale con cure estese anche alla famiglia. Alla Development Care, è stata associata la Family Care.


Prof Paolo Ghirri Direttore ff U.O. Neonatologia AOUP
Dott.ssa Barbara Barni Caposala U.O. Neonatologia AOUP
Personale infermieristico U.O. Neonatologia AOUP e Istruttori Centro NINA


Lunedì 1 ottobre, h 16-18

Anestesia e parto, tra miti e realtà.

Miti e leggende sul parto indolore
• Rimarrò paralizzata?
• Non avrò un parto normale?
• Non potrò allattare il mio bambino?

Farmaci durante il travaglio e nel post-partum
• Fanno male al mio bambino?
• Potrò allattare da subito?
• Il mio bambino nascerà “drogato”

Aiuto dottore hanno detto che devo fare il taglio cesareo in Anestesia Generale
• Perché devo fare l’Anestesia Generale?
• Il mio bambino nascerà addormentato?
• Ma l’ anestesia generale è più pericolosa?

Lo scopo di questo incontro aperto con gli anestesisti della sala parto nasce proprio per sfatare questi miti, dare risposte a tutte le curiosità di chi vuol sapere. Informare il mondo delle partorienti, dando chiarezza sulla sicurezza delle tecniche e sulle reali possibili complicanze delle stesse.


Dott. Anio Paperini, Anestesista AOUP, Istruttore Centro NINA
Dott.ssa Barbara Pesetti, Anestesista AOUP, Istruttore Centro NINA
Dott.ssa Paola Del Chiaro, Anestesista AOUP, Istruttore Centro NINA


Martedì 2 ottobre, h 10-12

Partorire a Pisa

Seguendo le indicazioni dell’OMS, anche nella Clinica Ostetrica Pisana da alcuni anni, è in corso un profondo processo di cambiamento che non si limita solo alle cure, ma soprattutto alla prospettiva “dell’aver cura”, in senso globale, dello stato fisico, psicologico e sociale in cui la donna e la coppia sono gli attori protagonisti della creazione di una nuova famiglia.
Nascere oggi a Pisa significa quindi partorire nel rispetto dei più alti standard di sicurezza con percorsi personalizzati per la donna in un processo più ampio di umanizzazione dell’evento parto.


Dott.ssa Federica Pancetti Ostetrica, Responsabile P.O Ostetricia e Attività Correlate AOUP
Dott.ssa Federica Lunardi Ostetrica, RID Coordinatore Ostetrico Sala Parto Universitario e Ospedaliero AOUP
Dott.ssa Monica Masoni Ostetrica, Operatrice Shatzu, Insegnante yoga e meditazione AOUP
Dott.ssa Tiziana Centonze Ostetrica AOUP


Martedì 2 ottobre, h 16-18

Emergenza in Sala Parto, le frontiere dell’assistenza.

Anche se il parto è l’evento più antico del mondo, l’elevata morbilità da sempre ha mosso la comunità scientifica a concentrare i propri sforzi nel ridurre gli eventi avversi, lavorando sulla prevenzione e sul trattamento tempestivo di quelle situazioni di rischio per la neomamma e per il nascituro.
Grazie all’applicazione della robotica e delle biotecnologie in ambito sanitario sono a disposizione simulatori ad alta fedeltà che permettono la formazione e l’addestramento del personale anche per eventi rari e potenzialmente mortali.
Ma innovazione vuol dire anche creare standard assistenziali in supporto degli operatori: con l’introduzione della realtà aumentata e di sistemi integrati interattivi, è possibile migliorare la diagnosi delle distocie in tempi precoci, collegarsi on the job con altri colleghi, accedere a servizi in remoto senza l’utilizzo delle mani. Insomma, il futuro è già qui.


Prof Paolo Mannella, Prof. Associato di Ginecologia e Ostetricia AOUP, Istruttore Centro NINA
Dott.ssa Sara Zullino, Dirigente Medico AOUP
Ing. Serena Bardelli Coordinatore Tecnico Centro NINA


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